Perché La TFR

La TFR è l’acronimo di Totale Felicità Reciproca.

Per la teoria dei giochi,  la scienza matematica che studia le situazioni di conflitto, si possono consequire dei modelli matematici che descrivono le decisioni di una persona finalizzati al massimo guadagno del soggetto.

Secondo John Forbes Nash Jr.,  un matematico ed economista statunitense (ha rivoluzionato la teoria dei giochi, premio Nobel per l’economia nel 1994, soggetto del film premio oscar A Beautiful Mind) l’ equilibrio di Nash rappresenta la situazione nella quale un gruppo si viene a trovare se ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé, cioè mira a massimizzare il proprio profitto a prescindere dalle scelte degli avversari.

Tuttavia, non è detto che l’equilibrio di Nash sia la soluzione migliore per tutti. Infatti, se è vero che in un equilibrio di Nash il singolo giocatore non può aumentare il proprio guadagno modificando solo la propria strategia, è possibile che un gruppo di giocatori o al limite, tutti, possano aumentare il proprio guadagno allontanandosi congiuntamente dall’equilibrio.

[L’ottimo paretiano  è un concetto introdotto dall’economista italiano Vilfredo Pareto, largamente applicato in economia, ingegneria e scienze sociali. Si realizza quando l’allocazione delle risorse è tale che non è possibile apportare miglioramenti al sistema cioè non si può migliorare la condizione di un soggetto senza peggiorare la condizione di un altro.] fonte Wikipedia

È noto infatti che l’equilibrio di Nash può non essere un ottimo di Pareto e quindi possono esistere altre combinazioni di strategie che conducono a migliorare il guadagno di alcuni senza ridurre il guadagno di nessuno o addirittura, come accade nel caso del dilemma del prigioniero, ad aumentare il guadagno di tutti.

La TFR si pone come una metodo reale per superare l’equilibrio di Nash verso l’ottimo di Pareto nelle nostre relazioni affettive. Ovvero quello che indica la teoria dei giochi è che se guardiamo al nostro benessere personale non lo aumenteremo mai oltre il valore dell’equilibrio di Nash, ma se troviamo una strategia adeguata da condividere con gli altri, aumenteremo il nostro benessere oltre a quello che ci è possibile fare da soli.

La Totale Felicità Reciproca è il massimo punto dinamico verso il quale possiamo ambire distaccandoci dalle situazioni di statico egoismo personale e accogliendo la nostra capacità di relazionarci con gli altri.

un ringraziamento a Massimo Beatrice per il concetto.

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